Cinema Francese morti i registi Valérie Guignabodet e François Dupeyron

Cinema Francese morti i registi Valérie Guignabodet e François Dupeyron.






Cinema francese in lutto

Lutto nel mondo del cinema francese: morti, a soli 48 anni lei e 65 lui, Valérie Guignabodet e François Dupeyron.



Valérie Guignabodet, nata a Parigi il 9 maggio 1967, aveva iniziato la carriera come sceneggiatrice per la fiction televisiva Dans un grand vent de fleurs (1998). I primi successi sono arrivati con la serie Avocats et associés di Alain Krief, andata in onda dal 1998 al 2008 e della quale la Guignabodet dirige 11 episodi.



Dopo dieci anni di convivenza, nel 2013 si è sposata con il giornalista e scrittore Emmanuelle Chain. Dalla loro unione è nata una figlia, che oggi ha 18 anni.





La regista debutta sul grande schermo nel 2000 nella sceneggiatura, con lo script di En face, thriller di Mathias Ledoux con Jean-Hugues Anglade e Clotilde Courau.



Passa quindi alla regia, realizzando Monique : toujours contente del 2002, Mariages ! del 2004, che la fa conoscere al grande pubblico (più di 2 milioni di spettatori nelle sale), Danse avec lui del 2007 e Divorces del 2009.





Realizza anche una serie di documentari dedicati allo sport equestre, Les Leçons Indispensables, per il canale tematico della televisione francese Equidia.


Se n'è andata la notte fra il 23 e il 24 febbraio 2016 per un attacco cardiaco.





François Dupeyron era nato a Tartas il 14 agosto 1950. Diplomato all'IDHEC (Institut des hautes


études cinématographiques). Giovane militante di sinistra contribuì a fondare, negli anni '70, il collettivo del cinema militante di estrema sinistra Cinélutte, insieme a Mireille Abramovici, Jean-Denis Bonan, Richard Copans e Guy-Patrick Sainderichin.





Fra il 1982 e il 2002 realizza diversi cortometraggi, mentre il suo primo lungometraggio è Drôle d'endroit pour une rencontre del 1988, con Catherine Deneuve e Gérard Depardieu. Il film ottiene 4 nominations al premio César del 1989: miglior attrice, migliore prima opera, migliore sceneggiatura e migliore attrice debuttante (Nathalie Cardone).





Il film per cui è sicuramente più ricordato è quel Monsieur Ibrahim et les Fleurs du Coran con cui Omar Sharif vince il César du cinéma 2004.







Un altro film di François Dupeyron, La Chambre des officiers del 2001, ha ottenuto grandi riconoscimenti. La pellicola è stata premiata, l'anno successivo, con il César per la fotografia (Tetsuo Nagata) e quello per il miglior attore non protagonista (André Dussollier), ma le nominations erano state ben otto.


All'attivo di François Dupeyron sei corti e dieci film, altre a 2 allestimenti teatrali.





François Dupeyron se n'è andato oggi, 25 febbraio, per una malattia.










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