Il gigante di Sequals. La vita di Primo Carnera
Il gigante di Sequals. La vita di Primo Carnera
Il gigante di Sequals. La vita di Primo Carnera
Quando Primo Carnera nacque, nel 1906, la fame incombeva nelle campagne friulane e molti compaesani erano stati costretti ad emigrare per trovare lavoro e aiutare la famiglia; quelle braccia, che voleva vendere come un povero emigrante, di lì a qualche anno lo avrebbero reso leggendario. La gloria pugilistica la raggiunse con la conquista del titolo mondiale, il 29 giugno del 1933 a New York, quando batté il campione in carica Jack Scharkey. Quel giorno non fu solo Carnera a salire sul podio più alto del mondo, ma tutti gli italiani, che ascoltarono la radio cronaca del suo match e si immedesimavano in lui. Dopo aver telegrafato alla madre, il suo secondo pensiero fu per l’Italia ed il Duce, al quale offrì gli omaggi di un devoto fascista, arricchiti dal titolo mondiale. Era riuscito a lasciare il suo nome nella storia della boxe e sentiva con orgoglio la sua appartenenza all’Italia ed al Regime fascista: aveva mantenuto la sua promessa di vittoria. Ricevuto a Palazzo Venezia da Mussolini, per aver tenuto alto il nome della patria, gli furono dati gradi di caporalmaggiore della Milizia. Dopo il trionfo volle far ritorno al suo paese, Sequals, il luogo caro alla sua anima e dove affondavano le sue radici; lì il gigante italiano, che aveva una statura di 205 centimetri per 120 chili di muscoli, tornò nel duro periodo della malattia, che lo portò a morire a soli sessant’anni.
Le opere di Giuseppe Quercioli

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